L.I.F.E. 1:

Lavoro, Integrazione, Futuro, Economia

Il progetto, iniziato nel mese di gennaio 2012, ha durata triennale ed ha l’obiettivo primario di fornire a persone con problemi di dipendenze (alcol, droghe, gioco…) gli strumenti per un reale e concreto inserimento lavorativo, grazie alla loro formazione professionale e all’offerta di strumenti operativi che tengano conto delle singole potenzialità ed attitudini. Il cuore del progetto è un lavoro di networking tra i servizi per le tossicodipendenze, i destinatari, il territorio e le imprese locali. Saranno coinvolte persone in fase di conclusione del programma terapeutico presso le Comunità locali per tossicodipendenti e quelle indicate dai Servizi per le tossicodipendenze locali.

Nell’ambito del progetto verranno sviluppati dei laboratori professionalizzanti sia sulla base delle propensioni ed attitudini dei singoli partecipanti, che sulla base dell’offerta di lavoro sul territorio, in termini di lavoro subordinato e non. Il progetto parte da un’indagine sulle professionalità del territorio, attraverso la somministrazione di questionari. Sulla base dei risultati dello studio si avviano i colloqui di orientamento e la conseguente progettazione la realizzazione dei laboratori. I laboratori hanno un taglio puramente pratico e sono realizzati in collaborazione con aziende del territorio. Questa relazione ha un ruolo fondamentale nel favorire l’attuazione di concrete prospettive di lavoro, anche autonomo.

Le attività laboratoriali si raggruppano in diverse macro aree: care farming, informatica, ristorazione, commercio, servizi ed artigianato, estetica…
Laboratorio dell’anice: in collaborazione con Meletti;
Laboratorio di officinali: per la produzione in serra e la vendita;
Laboratorio di pizzaiolo;
Laboratorio di estetica;
Laboratorio di grafica, design e nuove tecnologie informatiche;
Laboratorio gastronomico;
Laboratorio per la preparazione delle carni;
Laboratorio del pane e dei prodotti da forno.

Lo stato del progetto

Dall’inizio del progetto al mese di aprile 2014 la cooperativa ha avuto in carico, ai fini dell’inserimento lavorativo, 344 persone (224 uomini e 120 donne).

Di queste 344 persone:

  • n. 221 hanno partecipato ai laboratori professionalizzanti (134 uomini e 87 donne);
  • n. 106 hanno effettuato un colloquio di orientamento (in almeno 3 incontri) ed un bilancio di competenze (78 uomini e 28 donne);
  • n. 44 persone hanno partecipato sia ai laboratori che ai colloqui di orientamento;
  • n. 61 (tra le 344 seguite, circa il 18%) hanno iniziato un percorso di pre-inserimento lavorativo (43 uomini e 18 donne).

Obiettivi specifici del progetto

  • l’avvio di laboratori professionalizzanti;
  • lo sviluppo di strumenti in grado di promuovere informazioni sul tema dell’inclusione lavorativa (sito internet, bollettino on-line per la raccolta di offerte di lavoro e formazione, approfondimenti individualizzati e di gruppo sulla contrattualistica del lavoro e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro…);
  • il sostegno logistico all’autonomia dei soggetti destinatari dell’intervento (es: acquisto di mezzi di trasporto a basso costo, come biciclette elettriche, per sostenere la mobilità sul territorio).

Un esempio

Per quanto riguarda il laboratorio dell’anice verde, la ditta “Meletti” ha imbottigliato 800 bottiglie di anisetta con l’anice prodotto dalla cooperativa nell’ambito del laboratorio. Le bottiglie sono contraddistinte da apposita etichetta con riferimento alla Fondazione Prosolidar Onlus, al Progetto L.I.F.E. ed alla Cooperativa Ama Aquilone.

Attività svolte e mezzi impiegati

Fino ad oggi le principali attività svolte all'interno del progetto sono state:

  • Colloqui di orientamento e bilanci di competenze;
  • Accompagnamento nella ricerca attiva del lavoro;
  • Acquisto di 2 biciclette elettriche per la mobilità dei partecipanti;
  • Consulenze individuali per l’avvio di attività autonome;
  • Stipulazione di accordi con aziende del territorio (Meletti; Pizzeria Express di Giada Peluso; DejaVu Centro Estetico; Cooperativa Liberi Cantieri Digitali; Hotel International; Nutrizionista Allevi Renata);
  • Progettazione del laboratorio “Lavorazione delle carni”;
  • Incontri con gli stakeholders del territorio di riferimento.
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