Tossicodipendenti sempre più emarginati, l’Europa lancia l’allarme

“Il fenomeno droghe in Europa è relativamente stabile, il consumo di droga rimane alto rispetto agli standard storici nonostante alcuni cambiamenti positivi, ma la disoccupazione giovanile e i tagli ai servizi possano far riemergere i ‘vecchi’ problemi”. Riguarda una tossicodipendenza sempre più legata all’emarginazione l’allarme lanciato questa mattina dall’Osservatorio europeo sulle droghe di Lisbona (Oedt) nella Relazione 2013. Secondo l’Osservatorio, si stima che nel 2011 in Europa almeno 1,2 milioni di persone siano state sottoposte a trattamento per consumo di sostanze illecite. Dai dati raccolti emerge anche che, nell’anno preso in considerazione, circa la metà di chi si è sottoposto ad un trattamento specialistico della tossicodipendenza era disoccupata (47 per cento) e circa uno su dieci non aveva fissa dimora. Tra gli stessi, il rapporto sottolinea come sia molto frequente anche il basso livello d’istruzione: il 36 per cento ha completato soltanto l’istruzione primaria e il 2 per cento non ha portato a termine nemmeno questo ciclo.

L’ultimo rapporto dell’Oedt fotografa un’Europa da cui provengono segnali contrastanti e di non facile lettura. Sono un milione i sequestri di droga realizzati dalle forze dell’ordine dei paesi membri in tutto il 2011, decretando un “sostanziale aumento” del numero dei sequestri, dalle piccole quantità di droga, fino a quantitativi considerevoli sottratti a trafficanti e produttori. In questa parte il rapporto è di difficile interpretazione, dato che non vengono fatti raffronti con il totale degli anni precedenti. L’aumento dei sequestri sembra riguardare solo le operazioni di polizia, ma non la quantità complessiva di sostanze intercettate, ad eccezione della cannabis, visti i drastici cali che hanno interessato le droghe pesanti (cocaina, eroina, amfetamine).
Spagna e il Regno Unito i due paesi in cima alla classifica, ma nel rapporto spunta anche la Turchia, terra di mezzo di un traffico che vede le sostanze illecite muoversi sia verso l’Europa che verso il Medio Oriente.

Secondo il rapporto, inoltre, almeno un cittadino europeo su 4 ha consumato sostanze illecite nel corso della vita: 85 milioni di europei adulti. “La maggior parte dichiara di aver consumato cannabis (77 milioni) – spiega il rapporto -, mentre le stime sono assai inferiori per coloro che dichiarano di aver consumato altre droghe almeno una volta nella vita: 14,5 milioni per la cocaina, 12,7 milioni per le amfetamine e 11,4 milioni per l’ecstasy”. Tuttavia, spiega l’Osservatorio, “si registrano differenze considerevoli tra i livelli di consumo di droga una tantum dichiarati in Europa, che vanno da circa un terzo degli adulti in Danimarca, Francia e Regno Unito, a meno di uno su dieci in Bulgaria, Grecia, Ungheria, Romania e Turchia”.

La cannabis, in Europa, guida anche la classifica dei reati legati all’offerta di droga. Secondo l’Osservatorio, nel 2011 sono 113 mila reati denunciati legati al traffico di cannabis, il 61 per cento dei reati connessi al traffico delle sei principali droghe. Segue la cocaina, con 31.200 reati denunciati, il 16 per cento. Poco distante l’eroina, con 23.300 reati denunciati, il 12 per cento del totale. Più in basso i reati connessi al traffico di amfetamine, circa 16 mila quelli denunciati, cioè l’8 per cento sulle sei droghe principali. In fondo alla classifica, le metamfetamine, con 2.200 reati denunciati e l’ecstasy, con circa 3mila. Per entrambe le droghe, le denunce riguardano rispettivamente l’1 per cento dei connessi al traffico delle sei principali droghe.
 

07/06/2013

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